È morto Alain Delon. Con lui se ne va un certo cinema e anche una figura entrata prepotentemente nell’immaginario collettivo. Dal grande schermo è riuscito a tracimare in modi di dire, canzoni e ovviamente libri. Mentre stavo pensando ad altro mi è tornata in mente questa canzone di Lucio Dalla dove l’attore francese appare fugacemente in una dimostrazione di come il solo nome evocasse comunque un’immagine potente.
Un latin lover con la faccia da Beethoven
Il testo del brano gioca su due piani, uno descrittivo e l’altro narrato in prima persona. Si alternano senza soluzione di continuità durante tutta la canzone. Sembra quasi di assistere a un piccolo film in musica e parole. Gli strumenti qui sono pochi e giocano di sottrazione. Tastiere leggere ma insistenti lungo tutto il brano, archi sintetici in lontananza, una batteria che entra nella seconda parte ma in modo molto discreto, una chitarra sobria. Tutto per non togliere probabilmente l’attenzione dalle parole.
Una meditazione sul tempo che passa dove si affaccia anche lo spettro della morte, impersonata da questo latin lover sul mare di Riccione. Non quello estivo, luogo forse prediletto dei suoi anni di gioventù, ma quello invernale. Niente ombrelloni, confusione gioiosa, solo un uomo sulla sabbia di fronte alle onde che si ritrova solo dopo che probabilmente per anni non lo è mai stato, almeno formalmente.
Aeroplani, razzi, comete
Che c’entra Alain Delon quindi? L’attore a un certo punto appare ma non nel modo in cui ci si aspetterebbe. In una di quelli che oserei definire voli fantastici di Dalla il francese passa in cielo al termine di un elenco che comprende le tre cose citate nel sottotitolo e tanti alti oggetti strani. Come il fuoco d’artificio che chiude lo spettacolo pirotecnico con la luce più abbagliante. Per quanto assurda questa immagine possa essere alla fine succede che te lo figuri Alain Delon che fa questa apparizione fugace ma potente nel firmamento. Un grande artista che omaggia a modo suo un altro grande.
Mi piace ricordare così un attore che ha segnato un’epoca. Una cosa piccola ma a suo modo significativa dell’impatto che ha avuto.